
L’associazione di volontariato SpaziOstello Onlus è nata il 20 dicembre 2009 ed è la continuazione, in forma più strutturata e organizzata, del Coordinamento Eventi Culturali Ostello Villa Borgognoni, che a partire dall’estate 2008 è stato protagonista di diverse, importanti iniziative realizzate all’ostello Villa Borgognoni di Jesi (An), prima fra tutte “Equa la festa”.
mercoledì 22 dicembre 2010
lunedì 20 dicembre 2010
Il sindaco convoca una riunione
Lunedì 20 dicembre la questione ostello-Villa Borgognoni verrà trattata in apposita riunione convocata dal sindaco, col dirigente di ProgettoJesi.
Belcecchi, rispondendo a nostre sollecitazioni e ad un’interrogazione consiliare, ha confermato che la strada che verrà percorsa è quella delineata dal Consiglio comunale del 29 novembre scorso, quando all’unanimità l’assemblea ha votato una mozione che impegna il sindaco a mantenere la proprietà pubblica di Villa Borgognoni e la destinazione ostello, oltre a riconoscere la funzione sociale e culturale per la città di questo luogo e a garantire una proroga dell'attuale gestore per salvare l’impiego di coloro che all'ostello ci lavorano. Quest’ultimo punto è, al momento, quello più delicato, perché ha diretta rilevanza con il lavoro e con l’attività della struttura ricettiva. Belcecchi ha prospettato la possibilità di una proroga per un anno, ma senza escludere una durata inferiore, addirittura di qualche mese.
Non vogliamo entrare nel merito di una questione che attiene all’attività del gestore, anche se non è difficile immaginare le molte difficoltà che quest’ultima scelta comporterebbe nella programmazione dell’attività turistica, soprattutto con le prenotazioni estive. Ci interessa invece far presente come tale soluzione impedirebbe lo svolgimento a Villa Borgognoni di qualsiasi attività culturale e sociale, ad iniziare da Equa la festa, prevista nel mese di luglio ma la cui organizzazione prende avvio con l’inizio dell’anno. È naturale che senza certezze, non sarebbe possibile accordarsi con relatori, musicisti, tecnici, sponsor, espositori, e la manifestazione che da tre anni accoglie nel parco della villa migliaia di persone, verrebbe di fatto cancellata.
domenica 12 dicembre 2010
Villa Borgognoni: raccolte in venti giorni e consegnate al sindaco 1.640 firme contro la vendita e per il mantenimento dell’ostello della gioventù
“Chi ama Jesi non mi vende”, abbiamo scritto nei giorni scorsi su di uno striscione esposto a Villa Borgognoni, sperando che fossero tante le persone al nostro fianco contro la vendita della villa e per il mantenimento dell’ostello della gioventù. Un auspicio ben riposto, perché in appena tre settimane – dal 18 novembre al 9 dicembre – abbiamo raccolto 1.640 firme, per di più potendo fare due soli banchetti in piazza. Un grande risultato, come tante e importanti sono state le adesioni all’appello che abbiamo voluto rivolgere alle associazioni del territorio e a persone impegnate in campo culturale e/o sociale della nostra città, e non solo. A dimostrazione di quanto questo luogo sia entrato nel cuore di tanta gente e sia diventato un importante spazio sociale e culturale, con la vocazione dell’accoglienza e dell’incontro.
Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, il 29 novembre scorso, è stata votata all’unanimità una mozione che impegna il sindaco a mantenere la proprietà pubblica di Villa Borgognoni e la destinazione ostello, oltre a riconoscere la funzione sociale e culturale per la città di questo luogo e a garantire una proroga dell'attuale gestore per salvare l’impiego di coloro che all'ostello ci lavorano. Abbiamo apprezzato come il Consiglio comunale e il suo Presidente abbiano compreso l’urgenza della questione e abbiano saputo dare in tempi brevi risposte politiche chiare e puntuali. In pratica, sono state recepite tutte le richieste che abbiamo avanzato con la petizione popolare. Per questo abbiamo deciso di concludere la raccolta delle firme. Oggi le abbiamo consegnate al sindaco di Jesi, Fabiano Belcecchi, con l’auspicio che l’Amministrazione saprà tradurre in atti concreti la speranza di tanti, rappresentata da queste firme. Ma anche facendo presente che saremo molto attenti a quanto accadrà (o non accadrà), e che la mobilitazione cittadina che oggi si sospende, riprenderà se alla volontà politica manifestata dal Consiglio comunale non seguiranno scelte amministrative conseguenti.
In conclusione, vogliamo ringraziare le associazioni che hanno aderito, i firmatari sia dell’appello che della petizione e tutti coloro che in questi giorni ci hanno sostenuto e aiutato. Un grazie davvero speciale sentiamo di rivolgerlo a Gino Strada e padre Alex Zanotelli, cittadini onorari di Jesi, che aderendo senza alcun indugio alla nostra iniziativa ci hanno trasmesso una grande forza e tanto entusiasmo per andare avanti in questa che consideriamo una battaglia della città e per la città.
Jesi, 9 dicembre 2010
(Associazione di volontariato “SpaziOstello” Onlus)
venerdì 10 dicembre 2010
All’Amministrazione comunale di Jesi
Al Consiglio comunale di Jesi
Da tre anni, grazie ad una gestione sensibile e capace di comprendere la rilevanza culturale e sociale di un sito così prestigioso, l’ostello si è aperto alle associazioni di volontariato e a chiunque desideri dare il suo contributo, stabilire legami sociali, costruire pezzi di civiltà. Una reciproca disponibilità e una sinergia che hanno permesso di rendere la villa un punto di incontro, di scambio, di ospitalità; uno spazio per dibattiti, concerti, mostre, feste. Dimostrando così che l'ostello può essere una risorsa per tutta la città, sia come fascinoso centro per l’accoglienza turistica, sia come polo socio-culturale che può trasmettere i valori della condivisione, partecipazione, democrazia e solidarietà; un bene prezioso soprattutto in questo momento che di spazi pubblici a Jesi ne sono rimasti pochissimi.
Oggi Villa Borgognoni non è più solo un bell’edificio che si intravede da dietro un cancello, ma è un luogo aperto, con la vocazione dell’accoglienza e dell’incontro, pulsante di vita e di iniziative, che sta crescendo anno dopo anno grazie all’energia che qui si sprigiona. Per questi motivi, noi cittadini, associazioni, volontari, esponenti del mondo della cultura, donne e uomini sensibili ai valori dell’accoglienza, della solidarietà e della condivisione, riteniamo che la perdita di un tale patrimonio rappresenterebbe un danno gravissimo per la città e un immiserimento sconfortante degli spazi pubblici destinati alla partecipazione democratica, culturale e sociale.
Chiediamo pertanto al Sindaco, ai Consiglieri comunali e all’Amministrazione tutta, di adoperarsi con ogni mezzo affinché Villa Borgognoni non venga venduta e rimanga ostello della gioventù, gestito da operatori attenti al sociale e capaci di comprendere che questa realtà, prima che risorsa economica, è una ricchezza per la città di Jesi, un luogo ideale per l’ospitalità e per l’incontro delle persone e delle culture.
Chiediamo di non interrompere la magia che si è creata in questo posto e che tutti possano continuare a godere di questa villa immersa fra gli alberi, che per la sua bellezza inorgoglisce noi jesini e affascina i visitatori.
Adesioni all’appello
Cittadini Onorari di Jesi
Gino Strada, cittadino onorario di Jesi
Padre Alex Zanotelli, cittadino onorario di Jesi
Singoli
Samuele Animali, Università di Macerata
Adriana Argalia, fotografa
Ezio Bartocci, artista
Susanna Batazzi, architetto
Gianfranco Berti, Presidente Centro Studi Calamandrei
Claudio Bevilacqua, musicista
Simona Bramati, artista
Franco Bugatti, artista
Patrizia Caporossi, docente di filosofia, autrice
Carlo Cecchi, artista
Sergio Cerioni, Istituto Gramsci Jesi
Claudia Cingolani, musicista
Paola Cocola, insegnante, giornalista, autrice di pubblicazioni su Jesi
Valentina Conti, editore
Massimo Fabrizi, insegnante, autore e critico letterario
Armando Fancello, professore di storia e filosofia
Gabriele Fava, insegnante
Angelo Ferracuti, scrittore
Giovanni Filosa, giornalista, membro del gruppo teatrale “Onafifetti”
Sandro Franconi, ideatore e organizzatore della rassegna “Castelbellino Arte”
Gianfranco Frelli, regista teatrale, insegnante
Francesco Gatti, operatore culturale
Marco Gigli, musicista
Ero Giuliodori, insegnante, Istituto Gramsci Jesi
Antonietta Langiu, scrittrice
Giuseppe Luconi, giornalista, autore di molti libri su Jesi e la sua storia
Roberto Mancini, docente di filosofia teoretica, Università di Macerata
Carla Marcellini, storica, Istituto Storia Marche
Geniale Olivieri, cineamatore, appassionato cultore di memoria jesina
Maurizio Ricci, giornalista di «La Repubblica»
Patrizia Rosini, insegnante di storia, autrice, Istituto Gramsci Jesi
Graziella Santinelli, Coordinatrice Scuola Internazionale di Comics Jesi
Andrea Silicati, artista
Patrizia Taglianini, insegnante
Giovanni Triani, “Giovannino”
Luciana Zanetti, operatrice culturale
A.N.P.I. Jesi
ARCI Jesi - Fabriano
Associazione Avvocati di Strada
Associazione Bimbo Aquilone Onlus
Associazione Camaleonte
Associazione Cielo in Terra, Chiaravalle
Associazione Clorofilla, gruppo teatrale
Associazione di amicizia Italia-Cuba, Circolo Senigallia
Assoc. Fili'a-ascolto donna di Moie
Associazione iDintorni, gruppo di acquisto solidale
Associazione L’Albero del Maggio
Associazione Monsanoinforma
Associazione musicale Valvolare
Associazione Strada di Sergio
Associazione Tartaruga Magica
Associazione Turistica ProJesi
Bottega del Mondo Solidale di Jesi
Brigata Solidarietà attiva Marche
Casa delle Culture
Centro antiviolenza Casa delle Donne
Centro sociale TNT
Centro Studi Piero Calamandrei
Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri”
Circolo Azzaruolo – Legambiente Jesi
Club Alpino Italiano (C.A.I., sezione di Jesi)
Collettivo Mujer de Matagalpa
Comitato Diritti & Lavoro di Jesi
Cooperativa culturale jesina TeatrOtello
Emergency – Gruppo di Jesi
G.A.S. di Jesi – Gruppo di Acquisto Solidale
G.U.S. – Gruppo Umana Solidarietà onlus
Gruppo di canto popolare “La Macina”
Gruppo di danze popolari internazionali “Danzintondo”
Gruppo musicale “Concertino Burro e Salvia”
Officina Rebelde
Rees Marche
Teatro Pirata
ViaggieMiraggi
WWF Marche
Ya Basta Marche